Ereignis

libriJanuary 4, 2012 1:33 am

Proprio non mi riesce di perdere il vizio della scrittura. Questo è il mio ultimo libro, disponibile nelle librerie di tutta Italia, e su ordinazione presso la Casa Editrice delle Edizioni del Poggio di Foggia, ma reperibile anche online sulle piattaforme dei maggiori distributori. Acquistatelo e leggetelo.

auguriDecember 9, 2011 8:13 am

FoggiaSeptember 27, 2011 4:37 pm

Caro Sindaco, ieri mattina ho pagato la Tarsu. L’ho pagata per intero, non nella misura equivalente alla tassa corrisposta lo scorso anno. Forse sarò ingenua. Una sciocca credulona che pensa che il cittadino corretto debba contribuire al sovvenzionamento della cassa comune nei modi in cui gli viene chiesto, non in quelli in cui gli fa più comodo. O forse, come certamente penseranno i più, sono una di quelli troppo furbi per procedere in prima persona alla contestazione.
Ad ogni modo l’ho fatto. Cioè ho pagato. E spero non vogliano lapidarmi per questo. Sappia, comunque, che la mia è stata una decisione sofferta. A lungo. E meditata.
Mi sono confrontata con due avvocati che si stanno occupando della questione. E mi hanno assicurato che, mettendosi a disposizione gratuitamente per il bene della cosa pubblica, a chi avesse voluto presentare ricorso sarebbe toccato solo il costo del bollo, pari a circa ottanta euro. Più o meno la stessa somma per la quale avrei dovuto presentare ricorso alla commissione tributaria, facendo presente che chi paga per un servizio vuole poi di fatto essere soddisfatto. E chi, al contrario, soddisfatto non è, riduce il suo compenso al sessanta per cento (ma altrove leggo al quaranta per cento!) della tassazione dell’anno precedente. E se poi si dovesse perdere il ricorso? In quel caso si paga. Dopo tutto questo fastidio…e aggiungendo i soldi del bollo…
Mi sono perciò rivolta ad un’associazione dei consumatori, che intende fare ricorso al Tar. Le ragioni sono differenti. Non si ricorre per l’entità della tassa considerata ingiusta, ma per il fatto che il provvedimento di aumento del trenta per cento, rispetto alla tassazione fino allo scorso anno applicata, sarebbe stato emesso in periodo di vacanza, ai primi di agosto, senza aver sentito il consiglio comunale, come si sarebbe invece dovuto fare di prassi. Questo ricorso costa solo cinque euro. E se lo si perde saranno solo quei soldi in più a dover uscire dalla tasca del cittadino ricorrente. Solo quelli, gravati della tassa di iscrizione alle associazione dei consumatori, che agiscono in nome e per conto dei loro iscritti…ah…saranno perciò almeno quindici euro, alla fine, a voler stringere al massimo…
Entrambe le soluzioni mi sono sembrate infine insicure per molte ragioni. In primo luogo mi lascia perplessa l’impossibilità di fare un ricorso collettivo, che avrebbe notevolmente limitato le spese per tutti. Poi, mi dà da pensare il fatto che si ricorre per due diversi motivi a seconda che ci si rivolga agli avvocati disponibili o alle associazioni dei consumatori.
Mi balena che ci sia qualcuno che stia provando a cavalcare l’onda del dissenso, strumentalizzando la situazione di generale malcontento a fini politici. Molti vogliono mandare via il Sindaco e la giunta di sinistra e chiedono nuove elezioni nella speranza che la gestione del potere di questa città passi assai presto nelle mani della destra.
Ultima considerazione che mi viene in mente è che se tutti si lamentano per un servizio inefficiente che non viene più effettuato come dovrebbe proprio perché non ci sono i soldi indispensabili a pagare gli stipendi dei dipendenti, qualcuno dovrà pur sovvenzionare le casse comunali, ormai in alto mare.
Sono perciò andata a pagare. Ma non finisce qua, Signor Sindaco.
Come cittadina pretendo di sapere perché, se c’è qualcuno che ha rubato i soldi pubblici, le responsabilità dei singoli non sono ancora note.
Come cittadina pretendo di sapere i nomi dei responsabili del collasso generale della mia città.
Come cittadina pretendo di sapere perché mai per la gestione dei rifiuti urbani si è passati dalla molto più economica Gema all’attuale Aipa.
Come cittadina che si alza ogni mattina per andare a lavorare, come la maggior parte dei foggiani.
Come cittadina che paga le tasse sempre, anche quando sembra proprio che non sia giusto.
Come cittadina che è madre di due figli adolescenti, ai quali spesso non sa come giustificare il desiderio comprensibile di tenerli ancora in questa città, convincendoli che prima o poi le cose cambieranno, e che ci sarà un posto anche per loro nella stessa società che li sta trattando come rifiuti, inquinando i loro spazi aggregativi.
Come cittadina mi rivolgo a Lei, Signor Sindaco Mongelli, perché non debba essere troppo derisa domani per aver fatto semplicemente il mio dovere, nel pagare una tassa che è civiltà corrispondere al Comune che la chiede.
Come cittadina mi attendo che lei mi risponda, impegnandosi a parole e con i fatti affinché questa situazione di degrado generalizzato si risolva assai presto, e il suo ricordo aleggi su noi tutti come un incubo dal quale ci siamo finalmente risvegliati.
Glielo chiedo nel giorno in cui un dipendete dell’Amica, un padre di soli 47 anni, ha dato la vita lavorando per rendere pulita questa città.
Rendiamogli onore, in qualche modo!
Antonietta Pistone

educazione e scuolaAugust 29, 2011 11:04 pm

Stamattina, come molti altri colleghi, ho ripreso il lavoro a scuola per gli esami di recupero degli alunni con debito. A Foggia fa ancora molto caldo, sebbene siano ormai due sere che tira un bel venticello che rinfresca le temperature notturne. Durante la mattina solo qualche giorno fa abbiamo raggiunto i quaranta gradi centigradi. Oggi ancora nel pomeriggio eravamo parecchio oltre i trenta. Per strada si leggevano trentaquattro-trentacinque gradi. Una volta la scuola ricominciava al tempo della vendemmia, in Ottobre, quando ormai le afose giornate estive erano solo un ricordo lontano. Adesso le cose sono molto cambiate. Altro che tre mesi di ferie. Per i docenti delle scuole superiori si termina a metà Luglio, se tutto va bene, e si riprende a fine Agosto. Appena un mese di ferie obbligate quando non ci sono le lezioni. E arrivederci al prossimo anno, feste comandate a parte. Soprattutto, da Giugno in poi si lavora in condizioni difficili e, in qualche caso, ai limiti della sopportazione umana. (more…)

diarioJuly 2, 2011 10:46 pm

Amore…cosa sarà mai?

diarioJune 12, 2011 11:54 am
 
 
Antignano di Livorno (Toscana)
 
Solo qualche mese fa, in occasione della Pasqua, è datata la nostra ultima corrispondenza postale tra me e le zie suore carmelitane di clausura; oggi 12 giugno sono invece appena state celebrate le esequie di zia Lina, Suor Irene del Carmelo, una delle due zie che non c’è più…in dieci giorni Tu l’hai chiamata a Te, per farla Tua, per sempre. Adesso lei è lì, Tua sposa consacrata, in morte come in vita l’hai voluta. Nel giorno di Pentecoste, in cui si celebra la festa dello Spirito Santo. Quest’anno, per la prima volta, non riceverò i suoi auguri per il mio onomastico…Così sia.
eventi, FoggiaJune 5, 2011 6:02 pm
Domani pomeriggio, alle ore 18, presso l’Auditorium della Biblioteca Provinciale di Foggia, Diego Fusaro parlerà al pubblico presente del suo ultimo libro Essere senza Tempo. Ci sarà anche un mio intervento. I miei amici sono perciò invitati a partecipare alla serata.
cucinaMay 22, 2011 11:34 pm
  panzerottini al forno
 
Una semplice e veloce ricetta, che può risolvere un pomeriggio o una serata informale, è quella dei panzerottini al forno. Di seguito ingredienti e preparazione
Ingredienti per una decina di cornetti:
un bicchiere di latte
un cucchiaino di sale
un cucchiaio di burro
un bicchiere di farina
per il ripieno:
prosciutto cotto a dadini (o salamino o pomodoro fresco)
canestrato (oppure a scelta scamorza secca o provolone) 
Esecuzione:
sciogliere in una terrina il burro e il sale nel latte, fino ad ebollizione; mescolare il bicchiere di farina con un cucchiaio di legno energicamente; lasciar raffreddare qualche minuto l’impasto ottenuto e continuare a mano la lavorazione della pasta aggiungendo altra farina, fino a che non si formi una palla liscia e dura; dopo averla avvolta in pellicola o carta stagnola, o semplicemente dopo averla riposta in un piatto farla raffreddare del tutto in frigorifero, fino a che non diventi solida. Riporre su un piano di lavoro la pallina di pasta e stenderla col matterello infarinato. Con un bicchiere capovolto e ampio ricavare dei cerchi di pasta, sui quali andranno sistemati il prosciutto cotto a dadini e il canestrato tagliato finemente. Ripiegare la pasta su se stessa in fazzoletti triangolari e posizionare i cornetti sopra una teglia infornandoli a 250° per qualche minuti, facendoli cuocere da entrambi i lati. Sono ottimi da mangiare caldi, ma costiutiscono un gustoso spezzafame anche a temperatura ambiente. 
cucinaMay 9, 2011 10:15 pm
 
 
W LA MAMMA !!!
 
Un ottimo dolce per la festa della mamma che ho gustato insieme alla famiglia domenica scorsa è la torta di pan di Spagna con crema, fragole e panna montata.
Ingredienti:
per il pan di Spagna:
10 uova
250 gr di farina
200 gr di zucchero
e 2 buste di lievito per dolci vanigliato Bertolini
Farcitura
per la crema:
4 tuorli 
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di farina
mezzo litro di latte
la scorza di un limone
almeno 250 gr di panna per dolci da montare a neve, fresca o anche vegetale
2 o 3 cestini di fragole
zucchero a piacere
un limone
Esecuzione della torta:
sbattere i tuorli con lo zucchero per lo zabaione e mescolare con gli albumi montati a neve, con la farina e con il lievito fino a che non si formano delle bolle sulla superficie del pan di Spagna, a significare che è cominciato il processo di lievitazione. Imburrare e infarinare una teglia grande. Accendere il forno a 200° qualche minuto prima di infornare e far cuocere la torta per 5 minuti. Poi passare la cottura solo sotto e ultimare per i successivi 45 minuti. Spegnere il forno e lasciar riposare altri 5 minuti. Estrarre la torta e attendere che si raffreddi del tutto prima di farcirla.
Esecuzione della crema:
sbattere i tuorli delle uova con lo zucchero per ottenere lo zabaione. Mescolare con la farina e aggiungere poco alla volta il latte sciogliendo il composto con la scorza del limone. Cucinare a fuoco lento, girando il mestolo di legno sempre nella stessa direzione fino a che la crema non si rapprende del tutto. Lasciar raffreddare completamente.
Esecuzione della panna montata:
nel frattempo montare a neve la panna vegetale già zuccherata e mettere in frigo per farla raffreddare.
Esecuzione della fragolata:
lavare le fragole e tagliarle a piccoli pezzettini. Condirle con lo zucchero a piacere e col succo di un limone. Mescolare il tutto e mettere in frigo perché si raffreddi e si formi il succo sciroppato delle fragole trattate.
Farcitura del Pan di Spagna:
tagliare in due la torta
posizionare nello strato intermedio le fragole
stendere sopra le fragole un velo di crema
ricoprire con la panna montata
sistemare il secondo strato di torta e ripetere le stesse operazioni
fragolata, crema e panna montata fino a ricoprire del tutto di bianco la torta
Sistemare in una tortiera capiente e coperta in frigo e lasciar riposare per almento una notte
Servire fredda al pranzo del giorno dopo…è deliziosa…credetemi!!!
diarioApril 19, 2011 7:50 pm

 

Alle Suore Clarisse Irene ed Anna del Carmelo di Antignano (Livorno) 

Santa Pasqua 2011

Carissime zie,

sono a scuola per i colloqui con le famiglie. Ma oggi c’è poca gente. Così ho pensato di rispondere alla vostra sempre gradita letterina di auguri, che ho ricevuto qualche giorno fa. Si avvicina la festa più bella per noi cattolici, ed io sento molto la Santa Pasqua, che trascorrerò a casa con i ragazzi. Da domani sono già in vacanza e, per qualche giorno, vorrò dedicarmi solo alla vita concreta. Niente libri e scritture. Ma cucina, famiglia, e qualche sano svago e cerimonie religiose. La vita qui scorre sempre uguale. Gli scossoni non mancano. Ma ci sono abituata. Sono quasi vent’anni, ormai, che vivo in questa incertezza. Il lavoro è un impegno serio. I figli non mancano di dare pensieri, oltre alle soddisfazioni. La solitudine è pesante, a tratti, da sopportare. Le delusioni sono all’ordine del giorno. La scuola della vita è la più difficile e dura. Mi addormento col rosario tra le mani, e trovo conforto nel silenzio. Da un po’ di tempo mi riesce assai difficile pregare, così come partecipare per intero ad un rito religioso come la messa. Ma mi attrae sempre l’immagine della croce. E il mistero della morte. Avrei bisogno di svagarmi, e di alleggerire il peso che porto da sola da troppo tempo. Spero, non voglio smettere di farlo, che il Signore voglia guardare dalla mia parte, e cominciare a sorridere alla mia vita. Oggi è martedì santo. La settimana in cui si commemora la morte e resurrezione di Gesù Cristo, e la nostra. Guardo fuori dalle finestre della mia aula. Il cielo è azzurrissimo. Il sole brilla. C’è nell’aria un tepore di primavera. Sono fioriti i primi rami di pesco di un rosa intenso e bellissimo. Tutto ci invita a gioire della vita. A credere…Forse Lui è già risorto…Ma noi non lo sappiamo ancora capire, né vedere. Torno al mio lavoro. Vi abbraccio con affetto. Continuate a pregare per tutti noi. La preghiera non è solo balsamo per l’anima. Ma forte catena che ci lega al cielo. E ci porta su.

Buona Pasqua

Antonella

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